HEINRICH ISAAC 

METAMORPHOSIS

Heinrich Isaac (c1445 - Firenze 1517) è uno dei membri più rappresentativi di quel folto gruppo di composotori - Josquin des Prez, Jacob Obrecht, Pierre de La Rue, Alexander Agricola, ecc. - che tra la fine del XV secolo e l'inizio del '500 influenza e trasforma la polifonia italiana ed europea.

 

Compositore di corte ad Innsbruck, Isaac lascia l'Austria nel 1494 per entrare al servizio di Lorenzo de' Medici come maestro del coro ed organista in seguito alla morte di Antonio Squarcialupi. Scacciati i Medici dalla città dal Savonarola, Isaac viene assunto dall'imperatore Massimiliano I a Vienna. Tornerà in Italia solo nel 1502, dividendo il suo tempo tra Ferrara e Firenze dove passa a miglior vita nel 1517.

 

Isaac è uno dei compositori più prolifici del suo tempo e ci ha lasciato più di quaranta messe, 350 mottetti, numerosissime canzoni in italiano, tedesco e francese, fantasie e brani strumentali.

 

Contrappuntista spesso comparato a Josquin dai sui contemporanei, Isaac rivela uno stile tra i più originali e anticonvenzionali dell'epoca.

 

I suoi virtuosismi contrappuntistici sono mirabilia, alchimie sonore e metamorfosi che prevedono la rivisitazione e la riorganizzazione di canzoni e canti fermi. Capace di annientare ogni confine possibile tra sacro e profano, Isaac gioca con le note, gli intrecci, i metissage. Sovrappone chanson e testi latini, incatena e mescola brani esistenti con una fantasia e un abilità che ricorda le acrobazie delle cucine più inventive. C'è del ludico, del matematico, dell'alchimia.

 

È con una selezione delle sue più magiche e fantastiche "invenzioni" che Daedalus vuole festeggiare il cinquecentesimo anniversario della sua morte.

Fortuna disperata / Sancte Petre - Heinrich Isaac
O rosa bella / He Robinet - Heinrich Isaac
Fortuna disperata - Anonimo
Morte que fay - Heinrich Isaac