O Sonno, Cipriano de Rore

CIPRIANO DE RORE.

DARE L'ANIMA ALLE PAROLE

L'invenzione della Seconda Prattica

(nel 500esimo anniversario della nascita diCipriano de Rore)

 

Giulio Cesare Monteverdi, nella sua celebre Dichiaratione scritta per difendere il fratello Claudio dagli attacchi dell'Artusi, fa di Cipriano de Rore il primo "rinovatore de la seconda prattica".  Con Cipriano nasce il Madrigale "espresionista", un contenitore sonoro concepito per dar vita a tutta "la selva degli humani affetti". Il nuovo madrigale varca rapidamente i canali della Serenissima e si diffonde nella penisola alla velocità di un virus. Ogni città se ne appropria, apporta al modello iniziale modifiche e adattamenti - si potrà parlare di stile romano, o di cromatismo napoletano; di scuola veneziana o toscana - ma il segno del suo inventore resta inciso sulla corteccia del madrigale come un'estigmate.
È ancora alla Dichiartione monteverdiana che è necessario riferirsi per "scoprire" i nominativi di coloro che con idee e note aprirono la pista che, in quaranta anni, condurrà la musica verso  quelle nuove contrade che chiameremo barocco.