CLAUDE LE JEUNE,

LA MAGIA MESUREE A L'ANTIQUE

 

Nel 1567, il poeta Antoine de Baïf fonda a Parigi l'Académie de musique et de poésie che ha per obbiettivo, da una parte, di restaurare il leggendario legame tra le due Muse sorelle,

 

Carmina a cantando dicta sunt, quia nisi decantata fuerint, divinum nomen in turpissimum foedissimunque convertunt

 

dall'altra di animare uno scambio fecondo di opinioni e offici tra musici e poeti.

 

L'Académie si riunisce nella casa parigina del poeta, Rue des Fossés-Saint-Victor, nello stesso edificio dove vivrà più tardi George Sand; citazioni d'Anacreonte, d'Omero e  Pindaro ne decorano le finestre

 

qui attiraient agréablement les yeux des doctes passants.

 

Il sogno di Baïf non si limita a rivitalizzare la poesia francese in accordo con i modelli della poetica classica. Il fondatore dell'Académie vuole una riforma della lingua che ne modifichi l'ortografia in senso fonetico e che, con un complesso sistema di accenti, permetta di identificare le sillabe brevi o lunghe di ogni parola. Baïf desidera combinare la Poésie mesurée à l'antique con la Musique muesurée à l'antique. Per farlo, accoglie nell'accademia il miglior poeta e il più talentuoso polifonista del suo tempo: Pierre de Ronsard e Claude le Jeune.

 

A Claude le Jeune, Baïf chiede di comporre nuove Airs per cantare à l'Antique, scandendo cioè il verso à la mode greco-latina.

Noto ai contemporanei per la sua maestria, comparato dagli eruditi a Orlando di Lasso, Claude le Jeune compie il miracolo...

 

La musica di Claudin non solo è eguale a quella degli antichi, ma molto più eccelsa e capace di begli effetti, tanto da far sentire il corpo riunirsi con l'anima, che fino ad oggi erano stati separati...

(Le Printemps, 1603)

 

Molti musicisti dei nostri tempi con i loro accordi gravi e dolci,

E i loro canti armoniosi rallegrano l'anima di noi tutti,

Che, per il loro soave suono, ne ascoltiamo

Estatici le dolci armonie.

...

Ma da quando Claudin ha onorato di movimenti misurati

questi bei canti armoniosi,

Ciò che rianimava prima cuore e spirito,

D'un tratto pare non aver più senso.

Grazie alla forza del suo bel canto, (Le Jeune)

Conduce l'anima dove vuole;

Ora l'abbatte nello sconforto della morte,

Ora la muove alla gioia.

Riesce a ridar vita ai cuori più abbietti,

E i furiosi  a ricondurre a  ogni dolcezza.

(Odet de la Noue)

 

 

 

 

Gaillarde, anonimo

Cigne je suis, Claude Le Jeune

Mon coeur qui brusle, Claude Le Jeune

Qu'est devenu, Claude Le Jeune