BALLIAMO?

(CONCERTO SCENICO)

Nella storia della danza occidentale il '500 è, con ogni probabilità, l'epoca in cui si assiste alla più accesa discussione intorno al valore della danza. Nello stesso giro di anni la si vede esaltata come l'arte raffinata che forgia le virtù del gentiluomo e della gentildonna, come pure aggredita e messa al bando quale madre di tutti i vizi.

 

Il contrasto è netto e suscita una molteplicità di spiegazioni e interrogativi diversi.  Non si tratta forse dell'opposizione fra due anime sempre e ovunque coesistenti e in conflitto,  la morale puritana contro lo spirito epicureo? O di rivalità altrettanto perenni, come quelle generazionali? Oppure, non sarà tutto un equivoco, e oltre il sipario della polemica si scopre che le lodi spettano sempre alle danze praticate da e per l'élite, il biasimo al ballo popolare?

 

Di fatto, la danza impone a teorici, moralisti e teologi una serie di scottanti questioni :

- qual'è la relazione tra ragione e corpo?

- quali regole li governano?

- quando l'emozione diventa "padrona della ragione" e perché?

- la danza è opera divina o diabolica?

 

Parliamo adesso di "Balliamo", creazione che ha visto la luce nel luglio del 2014 con il sostegno di Estivoce, il festival corso di Pigna, diretto da Toni Casalonga, regista del nostro spettacolo. Danze e coreografie sono opera de la Compagnie Maître Guillaume (Paris, Francia).

 

"Balliamo" racconta la danza. teorici, maestri, filosofi, medici, teologi, poeti si alternano sulla scena per dar vita, con la voce di Josep Cabré, attore e cantante per l'occasione, alle sue alterne vicende, gioie e dolori. Un ballerino ne mostra le lusinghe, gli incantesimi, i pericoli. Da una parte, c'è David, il paladino della danza "che piace a Dio"; dall'altra, Salomé, ancella di Satana e dea del peccato; al centro, un universo che non vi è mai stato raccontato e che Daedalus vi invita a scoprire.